• Categoria dell'articolo:Anno 2020

Comunità Amiche della Disabilità

Sostenere il progetto di vita promuovendo la realizzazione dello sviluppo individuale e la partecipazione all’esperienza sociale delle persone con disabilità. È questo l’obiettivo di una comunità inclusiva. Ma quali sono le caratteristiche che rivelano le capacità di un territorio di garantire alle persone con disabilità la prospettiva di una vita adulta, all’insegna del benessere e della propria realizzazione sia privata sia sociale?

È questa la domanda che ha generato la nascita del progetto CAD – Comunità Amiche della Disabilità, con il quale Fondazione ASM con Fondazione Villa Paradiso e Congrega della Carità Apostolica hanno avviato, insieme a S.I.Di.N – Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo, un percorso di ricerca e di riflessione volto ad individuare i requisiti che consentano a un territorio di valutare meglio la propria capacità di supportare in modo efficace e generalizzato le persone con disabilità.

Il progetto, nato sulla falsariga dell’esperienza della Federazione Alzheimer Italia e del Dementia Friendly Community messo a punto in Gran Bretagna, punta a creare un marchio, Comunità Amiche della Disabilità appunto, che riconosca determinati standard a cui fare riferimento e che possa incentivare la crescita di comunità inclusive attraverso la promozione di ambienti urbani nei quali le persone con disabilità siano comprese, rispettate, sostenute e fiduciose di poter contribuire alla vita della loro collettività.

La costruzione del referenziale, curato dalla società scientifica, contenente la serie di indicatori individuati nel percorso di valutazione e certificazione, ha chiuso la prima fase del progetto con la presentazione dei dati nell’ambito di una Consensus Conference a Brescia.
Il percorso di certificazione/riconoscimento è proseguito con la formazione dei verificatori e con la messa a punto delle esperienze pilota.

A porsi davanti all’obiettivo e sperimentare per primo questo progetto sono stati i 20 Comuni riuniti nell’Ambito 9: al termine della fase preliminare, dopo l’analisi dei dati e degli indicatori curata dalla società scientifica, la presidente Maria Carlotta Bragadina ha ricevuto il marchio di “Comunità Amica dalla Disabilità”